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News Radiofoniche, Interviste ai professionisti della radio e Guide di tecnica radiofonica
Updated: 1 hour 16 min ago

Covid-19, addio a Raffaele Masto di Radio Popolare

Sat, 2020-03-28 22:20

Una triste notizia è arrivata negli ultimi istanti da Radio Popolare: all'età di 66 anni è mancato Raffaele Masto, storica voce dell'emittente.

Per tantissimi anni la voce di “Raffa” ha raccontato l’Africa, meta di tanti suoi viaggi, nei suoi racconti radiofonici e nei suoi libri.

Dal 1989 lavorava infatti come giornalista presso la Redazione Esteri di Radio Popolare. Ha lavorato come inviato in Medio Oriente, America Latina e appunto in Africa, luogo di ispirazione per molti dei suoi saggi oltre che per documentari e reportage di carattere politico, sociale e antropologico che vengono attualmente diffusi in tutto il mondo.

Nei suoi libri, sempre collegati alle varie esperienze di corrispondente estero, Masto trattava dei temi della povertà e dell'ingiustizia di cui sono vittime le popolazioni del Terzo mondo

Radio Popolare, addio a Raffaele Masto

Raffaele si stava riprendendo da un trapianto di cuore avvenuto qualche mese fa all’ospedale di Bergamo, quando è stato colpito dal Coronavirus: il suo corpo non aveva ancora riacquistato tutte le forze necessarie.

Articolo a cura di Francesco Pinardi

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Audio 8D: di che si tratta?

Sat, 2020-03-28 11:53

Negli ultimi giorni stanno spopolando sui social network alcuni brani che, se ascoltati in cuffia, danno la percezione di essere immersi completamente nella musica a 360°. Si chiama audio 8D, ma di che si tratta veramente? Sarà l'audio del futuro? Ecco qualche dettaglio.

Sembra una novità degli ultimi tempi, ma in realtà è una tecnica emersa nei primi anni '70 in Inghilterra e aveva la funzione di dare al suono una caratteristica "sferica", per questo è anche definita "musica a 360°" o "binaurale".

In pratica, si basa sulla manipolazione di alcuni parametri sul master dei brani, in modo da ingannare il cervello che identificherà la provenienza del suono in modo sferico, come nella realtà. L'effetto prevede che la musica passi lentamente da un lato all'altro della cuffia, facendo percepire a chi ascolta lo "spostamento"; inoltre con l'aggiunta di automazioni sull'equalizzazione (tagliando ad esempio le alte frequenze) è possibile indirizzare il suono anche alle spalle dell'ascoltatore o addirittura in alto oltre che davanti o ai lati. In alcuni casi con l'aggiunta di riverberi e lavorando sui guadagni di alcune frequenze è possibile simulare anche l'avvicinamento o l'allontanamento dalla fonte sonora presente in una stanza virtuale più o meno grande in base alla quantità di effetto aggiunto.

Audio 8D: di che si tratta?

Il creatore del suono a 360° fu l'inventore inglese Michael Gerzon, un matematico che scoprì qualcosa di molto potente, ma era 40 anni avanti rispetto agli altri, perciò le sue scoperte non vennero abbastanza apprezzate ai suoi tempi.

Secondo l'ingegnere del suono e produttore Andrés Mayo, vincitore di due Latin Grammy Awards e sette Gardel Awards, l'audio 8D "non sostituirà di certo il modo in cui oggi ascoltiamo la musica, probabilmente il concetto di stereo non scomparirà. Non so se tutti gli artisti registreranno in questo modo, ma lo applicheranno sicuramente in parallelo come traccia singola o bonus, saranno inoltre sempre più utilizzati in installazioni sonore, presentazioni, luoghi di ritrovo e gli incontri virtuali ne risulterebbero arricchiti. È un'opportunità storica perché l'udito è l'unico senso che è veramente a 360°, gli occhi non ci permettono di vedere a 360°, le nostre orecchie possono percepire i suoni dietro senza la necessità di girarsi. Quello che guida l'esperienza è l'orecchio, è una grande opportunità per quelli di noi che fanno produzione audio e musicale in generale".

In Italia, anche qualche radio si è avvicinata al fenomeno: durante la diretta di ieri di Albertino Everyday su m2o, infatti, il conduttore ha testato e ha fatto testare questa forma di audio in diretta radiofonica, invitando gli ascoltatori a indossare delle cuffie per apprezzarne al meglio le caratteristiche. "L'effetto assomiglia tanto al Dolby Surround - dice Albertino - quello che siamo abituati a sentire al cinema, cioè senti la musica che ti gira tutto intorno. Non è niente di particolare. Perde la sua efficacia attraverso la radio, in quanto ci sono troppi passaggi".

In un momento come questo in cui siamo costretti a restare in casa, ascoltare musica in 8D in cuffia ci permetterà, chiudendo gli occhi e con un po' di immaginazione, di ritrovarci e spostarci in una sala da concerto o in una discoteca ballando la nostra canzone preferita.

Articolo a cura di Francesco Pinardi

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Quarantine Radio: su Sanbaradio, arriva il programma per gli studenti universitari fuori sede

Sat, 2020-03-28 11:38

Le ultime settimane sono state difficili per tutti noi, la quarantena e la paura del contagio stanno mettendo l’Italia e il mondo intero a dura prova, e in un periodo così drammatico, la Radio diventa un rifugio per tutti coloro che desiderano ascoltare una voce amica. Una voce capace di abbattere le distanze per farci sentire meno soli, soprattutto nei riguardi di chi è attualmente costretto a rimanere lontano dalla propria famiglia.

È con questo intento, che a Trento nasce Quarantine Radio, il progetto portato avanti da Opera Universitaria, in collaborazione con la web radio universitaria Sambaradio, Antu, Centro Musica e Cooperativa Mercurio. Si tratta di un nuovo programma radiofonico, ideato proprio per rispondere all’emergenza Coronavirus e per sostenere tutti gli studenti universitari che stanno affrontando la quarantena lontano dalla propria casa.

Quarantine Radio va in onda a partire da venerdì 27 marzo, all’interno del palinsesto della web radio universitaria Sanbaradio. Un programma radiofonico in lingua inglese, che intende dare spazio sia alle informazioni legate alle modalità per combattere il contagio da Covid-19, agli aggiornamenti sulle nuove normative e sull'andamento dell’epidemia, ma anche alle vicende personali degli studenti, e di chiunque desideri condividere il modo in cui sta affrontando la quarantena.

Quarantine Radio: il programma radiofonico per gli universitari lontani da casa

Quarantine Radio va in in diretta con tre appuntamenti settimanali, il lunedì il mercoledì e il venerdì, sempre alle 13.30 su Sanbaradio. Non mancheranno proposte per favorire l’aggregazione attraverso incontri virtuali, lo spazio dedicato alla musica, lezioni di yoga per mantenersi in forma e rilassati tra le mura domestiche, e per gli amanti della lettura e dei podcast, saranno anche disponibili alcuni audiolibri in lingua inglese. Il tutto, a cura degli studenti con il contributo dei sostenitori del progetto. Le dirette del programma possono essere recuperate sul sito di Sanbaradio attraverso lo streaming.

Questo è un ulteriore esempio di come la Radio si stia attrezzando per affrontare quest’emergenza a livello globale, fornendo al pubblico informazione, intrattenimento, e soprattutto un abbraccio a distanza di sicurezza.

Articolo a cura di Vittoria Marchi

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Emergenza Coronavirus, fine del drive time in radio?

Sat, 2020-03-28 08:16

Nel periodo di emergenza sanitaria che l'Italia intera sta vivendo, le abitudini della popolazione sono inevitabilmente cambiate, almento per la maggior parte. Il tutto sulla base dei divieti imposti dalla situazione contingente di cui,in molti, auspicano la fine quanto prima. Azioni quotidiane che, per molti, sembrano quasi un ricordo quando, ad esempio, si accendeva la propria radio in auto per ascoltare quel programma che, nello specifico, allietava i pomeriggi del rientro dal lavoro, come nel caso di un qualsivoglia "drive time".

Data la dimensione "domestica" nella quale molti oggi sono costretti a vivere, anche per lavoro, la fruizione del media in auto si sta allonanando, a vantaggio dell'utilizzo dei rinnovati metodi casalinghi.

Un cambio repentino di abitudini che si rispecchia anche negli addetti ai lavori della radiofonia che ora stanno valutando modifiche nelle fasce orarie dei palinsesti e nella forma dei programmi stessi, in prospettiva anche di quelli che saranno i dati d'ascolto che, ovviamente, dovranno tener conto di questo ridimensionamento generale.

Insomma, in questo clima anomalo di vita, le piattaforme, compresa quella del digitale terreste, vedi la "radiovisione", divengono particolarmente funzionali per l'ascolto della radio, oltre magari alla fruizione che potrebbe avvenire via streaming o mediante le app di ultima generazione. Aspetti, questi che, secondo diversi pareri, potrebbero spingere l'editoria del media a diversificare l'offerta in relazione al tipo di "accessorio" utilizzato, in parallelo proprio con le "nuove" abitudini degli ascoltatori.

Probabilmente, la risposta nelle prossime settimane sarà data dal TER, dove potrebbe proprio elevarsi il beneficio apportato dai nuovi sistemi verso l'ascolto della radio, ancor di più oggi, in tempo di Coronavirus.

Staremo a vededere!

Articolo a cura di Maurizio Schettino

 

 

 

Scuola in onda: TRS Radio dedica un programma agli studenti di Savigliano

Fri, 2020-03-27 16:22

In queste settimane dure per tutti, le scuole italiane sono state costrette alla chiusura, e di conseguenza, hanno dovuto escogitare nuovi metodi per completare il programma scolastico nonostante la distanza tra alunni e professori. E tra le varie lezioni on line, c’è anche chi si è avvicinato allo strumento della radio per farne un uso didattico.

Come apprendiamo da un articolo di lastampa.it, due scuole di Savigliano (provincia di Cuneo), l’istituto comprensivo Santarosa e l’istituto comprensivo Papa Giovanni XXIII, hanno deciso di aderire all’iniziativa lanciata dall’Equipe Formativa Territoriale (un gruppo di docenti selezionato direttamente dal Ministero dell’istruzione, che vanta 120 presenze sul territorio nazionale, con il compito di supportare le scuole per ciò che riguarda i temi legati al digitale), al fine di utilizzare il mezzo radiofonico come ulteriore strumento da affiancare alla didattica a distanza.

Didattica a distanza: TRS Radio lancia un programma per gli studenti di Savigliano

Una proposta raccolta dall’emittente locale TRS Radio, che ha scelto di dare spazio agli studenti dedicando loro il programma “Scuola in onda”, trasmesso ogni giorno alle 12.30 più la replica delle 21.00. Il programma parte proprio oggi, sabato 28 marzo, per proporre in diretta le storie, le poesie e i racconti realizzati dagli stessi alunni.

Un modo per far sentire i ragazzi ancora parte di una classe, nonostante la quarantena e le misure di sicurezza contro il contagio, e per dare risalto alla creatività dei più giovani, che in questo periodo buio potrebbe esserci di ispirazione più che mai. Gli insegnanti, gli alunni e le rispettive famiglie, possono così darsi un appuntamento quotidiano dedicato all’ascolto della radio e delle proprie storie.

Articolo a cura di Vittoria Marchi

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Radio Canonica, l'emittente di due vicari in isolamento

Fri, 2020-03-27 15:19

Qualche giorno fa un sacerdote di nome Giuseppe Busani, di Castel San Giovanni, è stato ricoverato a scopo precauzionale a causa del COVID-19, lasciando quindi un piccolo vuoto nella diocesi di Piacenza-Bobbio.

I due vicari parrocchiali, Don Paolo Capra e Don Matteo Rebecchi, rimasti in isolamento, hanno pensato di far sentire la loro vicinanza alla comunità, grazie a Radio Canonica, in particolar modo al pubblico più anziano, che non ha molta dimestichezza con i social.

Al momento Radio Canonica tiene compagnia la mattina e il pomeriggio, con Lodi, Messe, Vespri, ma è anche un'occasione per informare su ciò che accade nelle vicinanze della comunità.

Lodi, Messe e Vespri su Radio Canonica

Ecco le dichiarazioni dei due vicari, riportate da Avvenire: «privilegiamole notizie positive e di servizio: ad esempio i volontari ci hanno chiesto aiuto per far conoscere la possibilità della spesa a domicilio. Ci chiamano anche i bambini: vogliono sapere se faremo il Grest».

Anche se l'isolamento si è concluso il 26 marzo, Radio Canonica ha tutta l'intenzione di andare avanti, e i due vicari hanno affermato di voler allargare il palinsesto, cercando anche i coinvolgere i giovani.

Articolo a cura di Alessio Di Pietro

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Rosario Pellecchia: Oggi più che mai il ruolo di speaker radiofonico è importante

Fri, 2020-03-27 14:50

Qualche giorno fa vi avevamo riportato le parole di Albertino relative a come la radio sta vivendo il Covid-19.

Quest'oggi a parlare a Repubblica.it è invece Rosario Pellecchia, il "Ross" di 105 Friends, programma che conduce insieme a Tony Severo su Radio 105, ogni giorno dalle 10 alle 12.

In questo periodo, come quasi tutti i suoi colleghi, trasmette da casa grazie allo smart working. Queste le sue impressioni: "Avverto molta unità e umanità. Non so cosa accadrà in futuro, ma in questo momento vedo una situazione del tutto opposta a quella descritta in ‘Cecità’ di Saramago, in cui la guerra amplifica la tragedia fino all'inverosimile. Si percepisce, all'opposto, una volontà di aiutarsi gli uni con gli altri. Oggi più che mai il nostro ruolo di speaker radiofonici è importante. Inutile dire che gli eroi in questo momento sono i dottori, gli infermieri, i camionisti che trasportano i beni di prima necessità nei negozi. Ma credo che una voce amica che ti informi, che ti faccia sorridere e sentire meno solo nella clausura forzata abbia oggi un valore esponenziale".

Rosario Pellecchia: Oggi più che mai il ruolo di speaker radiofonico è importante

Poi si sofferma a considerare le proprie ansie e le proprie speranze: “Temo che il virus possa avvantaggiare il capitalismo d'assalto, i più spietati speculatori. Forse dico una cosa ingenua, perché appare inevitabile, ma lo trovo aberrante. Temo che ci si possa tornare a incattivire, che la gente, anche a causa delle problematiche sociali ed economiche che di sicuro sorgeranno, possa essere indotta ancora di più a fare scelte istintive che favoriscano quei politici senza scrupoli già abituati a far leva su paure collettive indotte. Oggi i sondaggi ci dicono che di fronte a una minaccia reale i populisti stanno perdendo consensi, ma un montare di altre forme di paura successive alla crisi sanitaria è qualcosa che va evitata a tutti i costi. La speranza è che questo rallentamento forzato possa farci riscoprire cose che avevamo smarrito, che si può vivere a una velocità diversa, il valore reale di un'amicizia, di un abbraccio, di una stretta di mano dopo aver provato cosa significa esserne privi. Spero che in futuro si possa essere ancora più dipendenti dalla cultura”.

Rosario fa anche un salto nel passato raccontando i suoi inizi radiofonici: "Un esordio precoce con la stabiese Radio Tirreno Sud, imitando Massimo Troisi e Beppe Grillo. Rimasi folgorato dai giradischi, dai microfoni, dai registratori a bobine, dall'odore dei vinili".

Poco dopo, a soli diciassette anni, venne chiamato a Radio Kiss Kiss da Gianni Simioli: “Mia madre si ricordò solo dopo una settimana di aver preso la sua telefonata”. Qui rimase circa sette anni, poi arrivò a Raadio 105, vincendo anche un Telegatto.

Pellecchia parla con passione di Milano, da cui si sente adottato: “Me ne innamorai subito. Mi ha dato tutto, ho fatto esperienze in ventiquattro anni che altrove avrei fatto in un millennio: radio, dischi, TV, libri. È una città che non ha nulla da invidiare alle grandi capitali europee e mondiali. Per questo il virus è stato ancora di più una mazzata e la città, come specchio ideale dell'Italia attiva, del Paese che lavora, ne soffre come non mai. Ha un ritmo ideale, che sa integrare produttività, cultura e tempo libero. Vederla fermarsi dà un dolore incredibile, ma è una metropoli forte, socievole (in barba a qualsiasi stupido luogo comune) e sono convinto che saprà risorgere come un'Araba Fenice. E che questo potrà accadere ovunque, anche a Napoli, anche a Roma, in qualsiasi realtà nazionale”.

Recentemente è diventato scrittore, pubblicando il libro "Solo per vederti felice", dramedy semi-autobiografico ambientato a Castellammare e incentrato sul problema della demenza senile.

Infine, un cenno alla sua prossima fatica letteraria, in fase di scrittura: “Il tema ha incredibilmente a che fare con i contatti umani, con la socialità, con il dolore e con una categoria di persone che anche nei periodi più drammatici della storia del Paese non ha mai smesso di pedalare, non solo in chiave metaforica”.

Articolo a cura di Francesco Pinardi

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Tikibombom è il brano più ascoltato in radio, e RDS festeggia con Levante in diretta

Fri, 2020-03-27 14:45

La pandemia ha messo in ginocchio molti Paesi, e tra questi c'è senza alcun dubbio l'Italia, che ad oggi può contare oltre 80 mila casi.

Si sono dovute adeguare anche le grandi aziende che operano nel mondo dell'informazione e dell'intrattenimento, incluse tv e radio: in alcuni casi sono stati stravolti i palinsesti, in altri magari c'è stata una chiusura parziale, evitando di invitare il pubblico e stando sempre ad almeno un metro di distanza gli uni dagli altri.

Molte radio si sono però attrezzate per far trasmettere i propri speaker da casa, facendo comunque sentire la vicinanza al pubblico, usando anche dei metodi poco "ortodossi". Questo potrebbe essere il caso di Anna Pettinelli, che per celebrare Tikibombom su RDS, il singolo più trasmesso dalle radio italiane, ha deciso di coinvolgere proprio Levante.

Anna Pettinelli in diretta con Levante

Durante una diretta, con tanto di commenti, Anna Pettinelli ha quindi chiacchierato con l'interprete siciliana, ognuna rispettivamente da casa propria, che ha anche regalato una versione unplugged del singolo. Fra gli argomenti toccati però c'è un po' di tutto, passando per la palestra, il cucito e il cibo.

Ecco tutto l'intervento di Levante che RDS ha pubblicato sulla propria pagina:

 

Articolo a cura di Alessio Di Pietro

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COVID-19 e podcast: le categorie più ascoltate durante la pandemia

Fri, 2020-03-27 14:24

Il COVID-19 sta indubbiamente cambiando tutte le nostre abitudini, e queste limitazioni per tenerci al sicuro possono portarci a cercare nuove passioni, fruibili soprattutto via web.

Tra queste abbiamo sicuramente i podcast, che da qualche mese a questa parte stanno diventato una realtà sempre più solida in Italia, ma in periodi come questo, in cui ci troviamo confinati a casa, quali sono gli argomenti più apprezzati?

Secondo una ricerca di Voxnest Audience Network, riportata da Wired, non si tratta né di podcast scientifici né di informazione: quelli religiosi e spirituali sono quelli che hanno registrato un incremento stupefacente, del 1576%.

Registrano incredibili miglioramenti anche categorie come self-improvement, marketing, arti e contenuti per famiglie e bambini, che sono riuscite a crescere di una cifra compresa fra 484% e 325%.

Emergenza COVID-19: ecco i podcast più apprezzati

A giudicare dalle categorie più apprezzate in questo periodo, molti hanno deciso quindi di dedicare maggiore attenzione a sé stessi, imparando qualcosa o, semplicemente, seguendo quelle che sono le proprie passioni, magari messe da parte a causa della mancanza di tempo.

Andando ad analizzare invece il mondo del podcast in generale, negli ultimi due mesi, cioè quando i contagi sono arrivati anche nel mondo occidentale, l'Italia ha segnato una crescita negli ascolti del 17%, segno che comunque si tratta di uno strumento molto apprezzato, ancor di più in momenti di crisi.

Articolo a cura di Alessio Di Pietro

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Lo studio è la chiave di volta di tutto: parola di Barty Colucci

Thu, 2020-03-26 17:04

Lui è uno di quelli che, appena ne senti il nome, ti vengono in mente i programmi radiofonici più esilaranti.

Perché Barty Colucci, prima ancora di essere speaker radiofonico, l’intrattenimento ce l’ha nel sangue, da sempre.

Noi di Radiospeaker lo abbiamo raggiunto per fare due chiacchiere con lui e, come previsto, abbiamo incontrato tutta la simpatia e professionalità che siamo abituati a sentire.

 

La tua carriera è coloratissima. Prima ancora della radio, sei passato dalla laurea in Comunicazione e Marketing, allo studio della musica fino alla arti circensi. Chi c’è davvero dietro allo speaker radiofonico Barty Colucci?

Un pirla che studia! La formazione che ognuno di noi è un percorso che sì fa che la propria carriera, sia artistica che di vita, si alimenti di informazioni ulteriori. La laurea, così come le arti circensi e la comicoterapia che ho praticato per più di dieci anni e di cui sono tuttora formatore, sono tutte cose che poi convogliano in un’unica arte che poi è quella dello spettacolo in genere, che sia di strada, di tv o di cinema. L’arta ha, comunque, un’unica finalità che è quella di divertire nel mio caso. Dietro lo speaker radiofonico c’è uno che cerca di fare il meglio da tutto quello che ha imparato, di misurarsi ogni giorno, perché bisogna sempre migliorarsi e studiare. Ecco, dietro c’è un pirla che pensa che lo studio sia l’elemento fondamentale per riuscire a emergere in qualsiasi settore uno decida di fare della propria vita anche la propria carriera.

Nel 2003, inizia il tuo percorso lavorativo a RDS che raggiunge l’apice nel 2007 con il programma “Tutti pazzi per RDS”, di cui sono celebri alcuni tuoi scherzi telefonici. Quanto ti hanno aiutato i tuoi studi di scrittura comica e la tua esperienza con la clowneria?

Io penso che sia fondamentale studiare per fare questo mestiere; la scrittura comica mi ha sicuramente aiutato, la clowneria altrettanto perché questa, al di là di quello che si pensi, è un’arte che ti insegna a guardarti anche dentro. Quindi questi miei due percorsi di studi sono stati fondamentali in “Tutti pazzi per RDS”, un programma di cui sono stato autore insieme a Claudio Cannizzaro. In radio, non avere studi alle spalle sarebbe come andare su palco di Sanremo senza aver fatto solfeggio. Per me, anche il cabaret insieme alla scrittura comica e alla clowneria, hanno rappresentato percorsi propedeutici per fare radio.

Dopo alcune importanti esperienze televisive tra cui l’inviato de “Le Iene” e la partecipazione alla serie “Braccialetti rossi”, arriva il to approdo a Radio 105 dove attualmente conduci “A me mi piace”. Ma ce l’hai un sogno nel cassetto?

Sì ne ho tantissimi. Dal punto di vista personale, vorrei andare sullo Spazio. Si tratta di un sogno che hanno molti bambini e che poi accantonano, ma io non ci rinuncio, magari un giorno metteranno dei voli low cost e potremmo andarci tutti. A livello artistico ne ho già realizzati tanti; mi sento un privilegiato per alcuni traguardi, come quello di aver dato vita a un programma in una radio per la quale ho sempre desiderato di lavorare come Radio 105. Ovviamente ne ho altri di sogni, il più banale è quello di condurre Sanremo perché fa parte delle nostre tradizioni culturali; io, da bambino lo seguivo come tutti e come anche fanno le mie figlie adesso. Calcare quel palco sicuramente è un bel sogno che, se realizzato, sicuramente darebbe tante emozioni. Un altro sogno è legato alle canzoni che scrivo, mi piacerebbe che magari venissero interpretate da un artista. E un altro sogno ancora sarebbe quello di suonare in un concerto con Vasco.

Siamo tutti a casa per l'emergenza da Coronavirus, come stai vivendo la tua professione in questo momento? Tu che sai suonare la chitarra, il pianoforte e la batteria, hai partecipato a qualche flashmob dal tuo balcone?

Io continuo a lavorare nello studio di Roma per le dirette, perché siamo solo in tre e gli uffici sono chiusi e sanificati. Non ho potuto partecipare ai flashmob perché abito in una villa, mi sono affacciato ma non c’era nessuno, solo qualche merlo che mi guardava abbastanza disgustato. Ma Azzurro l’ho suonata lo stesso, con la chitarra. Io da casa comunque produco scherzi e altro, dimezzando così la produzione dallo studio. In ogni caso, la quarantena la vivo bene perché ho sempre amato dedicarmi a tante arti quindi suono, compongo e altro. Poi il mio excursus con i malati mi fa pensare che, tra stare a casa e stare in ospedale, non c’è proprio nulla da lamentarsi sul fatto di non poter uscire.

Il tuo è un mestiere unico, con un passato di gavette e pieno di mille sfaccettature. Quali dritte daresti a un giovane che vorrebbe intraprendere questa professione?

Mi fanno spesso questa domanda, anche perché non si capisce bene come si fa a entrare nel mondo della radio. In effetti, non c’è un percorso ben definito da fare per svolgere questa professione. Di certo, occorre approcciarsi a questo mezzo di comunicazione sin da piccoli, magari mediante delle esperienze con le emittenti locali. Suggerirei di interessarsi a questo mestiere, ascoltare chi lo fa da tanto tempo e concentrarsi su tutte le varie sfaccettature della radio come la dizione. Anche se la radio è cambiata rispetto agli anni ottanta per esempio, non c’è più l’obbligo di essere impostati, ma è importante conoscere per avere le basi. E, sicuramente, studiare. Perché lo studio in tutti gli ambiti lavorativi è la chiave di volta per tutto.

Valentina Chisari

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Scuola ai tempi del Coronavirus: i podcast di Radio 24 aiutano la didattica a distanza

Thu, 2020-03-26 15:13

In Italia, le scuole sono ormai chiuse da settimane. Studenti e professori, per poter completare il programma scolastico nonostante l’emergenza Coronavirus, sono ricorsi alla tecnologia come mai prima d’ora. Con lezioni on line, o addirittura via radio.

Dobbiamo rimanere tutti a casa per il nostro bene, e in un periodo così delicato, molti utenti della rete stanno scoprendo, o rivalutando, la potenza di uno strumento come il podcast. Anche le radio stanno rafforzando la presenza dei contenuti audio caricati on line, e in questo articolo vi portiamo come esempio Radio 24, che ha pensato a pillole informative studiate ad hoc per i ragazzi che non possono andare a scuola. Una serie di podcast a sostegno della didattica a distanza, selezionati grazie ai programmi storici dell’emittente. Approfondimenti di storia, geografia, arte e scienza.

Coronavirus: Radio 24 a sostegno della didattica a distanza

La voce di Enrico Ruggieri, ad esempio ci narra la vita dei personaggi più illustri del 900’, grazie a “Il Falco e il Gabbiano”, mentre Federico Taddia e Telmo Plevani raccontano le meraviglie del nostro Paese, tra bellezze naturali, artisti e pensatori che hanno fatto la storia, grazie alle pillole culturali di Terra in vista, l'Italia spiegata a mio figlio”. Poi Maria Piera Ceci offre proprio un riassunto sulle migliori esperienze di didattica a distanza sperimentate in questo periodo, grazie alle testimonianze dirette di "Verso il futuro e oltre".

Passando a scienza e sostenibilità ambientale, Chiara Albicocco e Federico Pedrocchi danno voce a “MareFuturo - Il domani dell'acqua e l'acqua di domani”, approfondimenti sulla salvaguardia degli oceani e le risorse dei nostri mari, in un momento in cui l’equilibrio tra uomo e natura sembra più precario che mai. Infine, Marco Carminati ci fa fare un viaggio attraverso il patrimonio artistico e culturale italiano, tra storie e curiosità sui più importanti artisti italiani.

Si tratta quindi, di contenuti volti a ricordare ai più giovani quanto sia bello e sorprendente il nostro Paese, in un momento in cui abbiamo tutti bisogno di coraggio e speranza. Le lezioni sono disponibili in streaming sul sito di Radio 24, e ogni settimana verranno aggiunte nuove puntate sui vari temi affrontati.

Ricordiamo oltretutto, che sempre sul sito di Radio 24, sono disponibili le ultime puntate di Obiettivo Salute con Nicoletta Carbone, dedicate appunto all’emergenza Coronavirus. Oppure, potete recuperare i vari appuntamenti con il podcast "tutte le risposte sul Coronavirus".

Articolo a cura di Vittoria Marchi

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WMF: nasce Star The Future, l'evento online per affrontare il Covid 19

Thu, 2020-03-26 10:03

Ideato dal WMF, l’appuntamento punterà i riflettori sull’utilizzo dell’innovazione tecnologica e digitale e sulla ricerca per affrontare il Covid-19 e altre 4 sfide globali: educazione, salute, cambiamenti climatici e digital transformation. Lanciata una call per presentare progetti e soluzioni, testimonianze, prodotti e servizi innovativi al fine di creare un presente e un futuro nel segno della cooperazione.

Combattere l’emergenza del Covid-19, rispondere alle nuove sfide globali e, mai come in questo momento, esaltare il ruolo della ricerca, dell’innovazione tecnologica e digitale e dei suoi impatti sociali.
Nasce con questi obiettivi “Start the Future”, il primo evento internazionale gratuito interamente sviluppato online e nato sulla scia già tracciata dal Web Marketing Festival, che da anni conferma il proprio ruolo di acceleratore di innovazione digitale e sociale.
La data scelta per “Start the Future” è tutt’altro che casuale: il prossimo 7 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Salute.

Anticipare i nuovi fronti su cui impegnarsi, i limiti con cui la società moderna dovrà misurarsi in primo luogo dopo il Coronavirus, diventa perciò di fondamentale importanza e si impone come mission centrale non soltanto delle Istituzioni, ma anche di tutti coloro i quali operano nell’ambito dell’innovazione tecnologica.
Ecco perché all’interno di “Start the Future” i temi su cui riflettere e trovare soluzioni saranno interconnessi tra loro seppur appartenenti a 4 ambiti diversi:

  • Education: EduTech, accesso ad una formazione equa ed inclusiva, opportunità di apprendimento continuo, servizi e soluzioni a supporto dei processi formativi;
  • Health: Digital Health, soluzioni al Covid-19, migliorare la salute e la qualità della vita, innovazione, promozione e ricerca in ambito sanitario. Facendo riferimento alla call attivata dal Ministro per l’Innovazione, per questo ambito in particolare verrà posta un’attenzione particolare a tutte le proposte utili al reperimento di dispositivi di protezione individuale (come mascherine e respiratori artificiali), strumenti per la diagnosi facilitata (tamponi, test...) e tecnologie per il monitoraggio della diffusione e del contrasto del virus;
  • Climate Change: Big Data for Innovative Services, energia sostenibile, AI for Earth Observation, smart cities e mobilità sostenibile;
  • Digital Transformation: Manufacturing, Retail, Tourism, Industry 4.0, Business Intelligence, Blockchain, Tourism, Cultura e Intrattenimento 

“I progetti e le idee presentate – spiega Cosmano Lombardo, ideatore del WMF e dell’iniziativa – devono avere l’obiettivo di supportare cittadini, aziende, enti regionali e istituzioni che, come il Ministro dell’Innovazione, lavorano per ricercare dispositivi e soluzioni tecnologiche utili al contrasto, al contenimento e al monitoraggio dell’emergenza attuale. Situazioni come quella legata al Covid-19 possono essere risolte solo grazie ad attività strategiche condivise e alla cooperazione internazionale digitale: per questo nella realizzazione di Start the Future abbiamo coinvolto partner nazionali e internazionali, che ringrazio per aver confermato da subito il loro supporto”. 

Start the Future: la Call e le diverse Challenge individuate

L'obiettivo dell’evento sarà dunque connettere, utilizzando il modello dell'Open Innovation e la cooperazione digitale, diversi attori internazionali della società per individuare soluzioni di supporto a cittadini, imprese, scuole, strutture sanitarie ed enti governativi che in questo momento stanno fronteggiando una situazione di grande complessità.

Prendere parte a “Start the Future” sarà gratuito e possibile in tre modalità:  come partecipante, come supporter dell’evento, oppure in qualità di speaker presentando progetti, prodotti, servizi e testimonianze che saranno preventivamente selezionati attraverso la call attivata. Quest’ultima si rivolge a startup, ONP, imprese sociali, aziende e centri di ricerca, media e professionisti della comunicazione, oltre che a singoli cittadini, investitori, giornalisti, policy maker, ricercatori e innovatori.
Le candidature dovranno riguardare uno dei quattro ambiti già citati: Educazione, Salute, Cambiamenti Climatici e Digital Transformation.

Tra i partner, italiani e internazionali, che sostengono Start the Future: Digital Magics, Tim W Cap, APT (Azienda Promozione Turistica Emilia-Romagna), DOT - Digital on Things, I3P Torino, San Marino Innovation, Seedble, The Hive, ZICER - Italian Croatian Chamber of Commerce, Zagreb Innovation Centre (Croazia), Wake Up Scale (Bulgaria), Maltese Italian Chamber of Commerce (Malta). Tra le personalità che interverranno, inoltre, Paolo Cevoli e il sociologo Francesco Morace (Future Concept Lab): 

“Non possiamo esimerci, allo stato attuale delle cose, dall’accelerare sulle riflessioni rispetto alle sfide e ai grandi cambiamenti globali che stiamo affrontando negli ultimi decenni e su quanto sia sempre più necessaria una strategia internazionale integrata basata in primo luogo sulla cooperazione. Oggi – prosegue Cosmano Lombardoabbiamo a disposizione un enorme potenziale tecnologico che, abbinato a genio, creatività e capitale umano, può essere utilizzato per affrontare le grandi sfide del nostro tempo”.

La call sarà attiva fino al 2 aprile all’indirizzo www.webmarketingfestival.it/start-the-future: entro il 4 aprile verranno comunicati i nomi delle realtà che presenteranno i propri progetti durante l’evento online.

Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori aggiornamenti sugli ospiti e sul programma di Start the Future.

WMF - Il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale
Con oltre 21.000 presenze registrate in tre giorni nella passata edizione, 500 espositori e partner e 500 speaker da tutto il mondo, il WMF è il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale. L’8ª edizione del WMF esplorerà a fondo l’universo dell’innovazione attraverso eventi di formazione, show, intrattenimento, business e networking.

Comunicato stampa Web Marketing Festival

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Klasse Uno Network: la campagna Radio-Tv per aiutare la Protezione Civile

Wed, 2020-03-25 14:47

Parte oggi la campagna Radio-TV di raccolta fondi «Aiutiamo la Protezione Civile» sostenuta da Klasse Uno Network. Restiamo a casa, rispettiamo le regole e se possiamo, aiutiamo concretamente chi ogni giorno lotta contro l’emergenza.

Klasse Uno Network ha scelto di sostenere con le sue Radio e TV la campagna di raccolta Fondi del Dipartimento della Protezione Civile Italiana.

Queste le emittenti:
• Radio Birikina + Radio Birikina TV
• Radio Piterpan + Radio Piterpan TV
• Radio Bellla e Monella + Radio Bellla e Monella TV
• Radio Marilù
• Radio SorRriso + Radio SorRriso TV
• Radio Gelosa
• Vibra FM

COME DONARE
Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall'Italia sia dall'estero usando le seguenti coordinate bancarie:
Banca Intesa Sanpaolo Spa
Intestato a Pres. Cons. Min. Dip. Prot. Civ.
IBAN: IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387
BIC: BCITITMM
CAUSALE: K1 - Covid 19

I fondi saranno utilizzati per acquistare dispositivi di protezione individuale e di ventilazione necessari per la lotta contro il virus.

Klasse Uno Network inviterà alla donazione attraverso la programmazione di spot e citazioni in Radio e TV oltre ai canali social.

Restiamo in casa e se possiamo… Aiutiamo la Protezione Civile!!!!!
Castelfranco Veneto (TV) – 24/03/2020

Comunicato stampa Klasse Uno Network

Radio Londra a Scuola: una nuova frontiera della didattica a distanza

Wed, 2020-03-25 14:00

Carmelo Ialaqua è il docente di un liceo scientifico ibleo che ha lanciato un'interessante iniziativa a supporto della didattica a distanza e delle lezioni online: Radio Londra a Scuola.

Si tratta di una web radio che coinvolge insegnanti e studenti, il cui obiettivo è offrire sostengo a questi ultimi, stimolarli e coinvolgerli creando momenti di socializzazione e aggregazione virtuale che possano sostituire (momentaneamente) la mancata presenza fisica e le naturali dinamiche sociali che vengono in essere nelle scuole.

La radio prende il nome dalla storica Radio Londra, radio della resistenza durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale; denominazione scelta appunto per "rimarcare il momento storico che stiamo vivendo e la resistenza al coronavirus", come spiegato da Carmelo Ialaqua nel corso della prima puntata reperibile all'indirizzo www.soundcloud.com/rls-radio-londra-a-scuola.

La programmazione prevede momenti di conversazione tra discenti e docenti, rubriche tematiche riguardati la Costituzione Italiana, i new media, le fake news, psicologia, scienza, lettura; ampio spazio anche per la musica con brani realizzati e proposti dai ragazzi stessi.

"Occorreva un’idea che canalizzasse le loro energie e la loro voglia di stare al centro della scena, per sviluppare abilità e competenze di base e rendere più attraente un’attività come quella dello studio della storia, della letteratura, delle scienze. Ho perciò inserito delle componenti ludiche nell’attività di apprendimento, secondo un innovativo modello di edutainment come la web radio"ha specificato l'insegnante. "Vogliamo dare dei punti di riferimento agli studenti. Noi professori abbiamo il dovere di reagire e trovare strade alternative per coinvolgere i giovani“.

La scaletta e il palinstesto vengono definiti di volta in volta in videoconferenza, inoltre Radio Londra a Scuola può contare sull'ausilio dell'azienda ragusana Argo Software, già fornitrice di applicativi per le lezioni a distanza a supporto del sistema scolastico.

 

A cura di Mariele Scifo

(credit photo: orizzontescuola.it)

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Stiamo a casa: a Bardonecchia, una nuova web radio per diffondere l'appello

Wed, 2020-03-25 12:13

In queste ultime settimane, abbiamo visto la Radio assumere più che mai un ruolo di aggregatore sociale, una fonte di intrattenimento capace di abbattere la distanza, un mass media fondamentale per divulgare notizie e aggiornamenti in merito all'emergenza Covid-19. Le radio nazionali e locali si sono attrezzate per garantire la continuità delle loro dirette, ma sono nati anche nuovi programmi ad hoc e nuove emittenti.

Questo è il caso di Radio BugiaNen, nuova web radio inaugurata a Bardonecchia in questi ultimi giorni. L'emittente è nata grazie all’iniziativa di tre ragazzi tra i 24 e i 26 anni, che hanno deciso di sostenere l’appello lanciato direttamente dal sindaco del comune piemontese, ricorrendo a cuffie e microfoni per ricordare ai loro concittadini l’importanza di restare a casa in questo periodo delicato per tutti.

I tre ragazzi vanno in onda rigorosamente separati, e la prima diretta è stata trasmessa anche all'interno del supermercato della città. Grazie alla promozione fatta tramite i social, l’emittente può contare già su un gruppo di fidati ascoltatori, in un periodo in cui tutti desideriamo solamente sentirci più vicini, nonostante le fondamentali misure di sicurezza contro il contagio.

Come apprendiamo da lastampa.it, Andrej, Carlotta ed Eugenio vanno in onda ogni pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.00, con un primo spazio musicale che lascia il posto all’emergenza Coronavirus. Alla lettura dei nuovi decreti ed ordinanze in merito alla lotta al contagio, segue il collegamento con un rappresentate delle istituzioni locali, per offrire un quadro ancora più chiaro della situazione.

Coronavirus: tre ragazzi di Bardonecchia combattono l'isolamento attraverso la Radio

Ad oggi su Radio BugiaNen (Non ti muovere, in italiano), sono già intervenuti il comandante dei carabinieri di Susa, il responsabile della Croce Rossa di Bardonecchia, e il sindaco della città, Francesco Avato, che ha anche parlato della nuova web radio cittadina in un video-messaggio, ringraziando i ragazzi per la loro intraprendenza e il loro impegno a favore della comunità.

In un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, la Radio si dimostra quindi un importante mezzo di coesione sociale, familiare e accessibile a tutti. Ricordiamo che tutte le dirette di Radio BugiaNen sono disponibili in streaming sul sito dell’emittente.

Articolo a cura di Vittoria Marchi

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Zona Rossa: sono 300 le radio che trasmettono lo speciale di informazione sull’emergenza Coronavir

Tue, 2020-03-24 22:59

Dopo poco più di due settimane dalla nascita di Zona Rossa - lo speciale di informazione sull’emergenza coronavirus distribuito gratuitamente da radiospeaker.it - siamo felici di annunciare che sono circa 300 le radio che hanno preso parte al progetto e lo trasmettono ogni giorno.

Dalle piccole realtà web alle emittenti FM più grandi, passando per le radio Italiane all’estero che trasmettono Zona Rossa, ci sono fra le altre, RVS, Radio Valentina, London One Radio, Multiradio, TRV teleradioveneta, Radio Freccia Network, Radio Tadino, Viva Radio, FS news Radio, Radio Arcadia

Siamo felici di realizzare questo progetto nato per fare la giusta in formazione in un momento difficile come questo, cercando di portare, per quanto possibile, un po’ di leggerezza agli ascoltatori, affrontando anche tutto quello che c’è di trasversale e positivo in questa vicenda; del resto il compito della radio è sempre stato questo e noi proviamo a mantenere saldo il suo ruolo principale.

Zona Rossa è un contenitore diviso in 4 appuntamenti giornalieri da 5 minuti circa l’uno, nato da un’idea di Giorgio d’Ecclesia e che grazie al coordinamento e alla conduzione di Adriano Matteo, oltre che al supporto tecnico di Rami Jasen, andrà in onda fino alla fine di questa emergenza per assicurare a tutte le radio un giusto spazio di informazione specifica chiara e puntuale, disponibile rispettivamente alle 10, alle 12, alle 17 e alle 19.

Ogni speciale viene introdotto da una breve rassegna stampa con le notizie sempre aggiornate sui principali avvenimenti delle ultime ore, con contributi audio e collegamenti da tutta Italia a cura della redazione creatasi in pochissimi giorni in occasione di questo progetto e formata da Manuel Giancale, Maurizio Schettino, Giacomo Caporusso, Laura Fracasso, Giovanni Azzara, Tommaso Delli Veneri, Eleonora Moscara, Stefania Serpetta, Daniele Priori, Raffaele Pappadà, Sonia Blasi, Guido Albucci, Franco Probi, Antonia Fiorenzano, Martina Avallone, Dalila Festari, Davide Tumiotto e Simone Molinari.

Sono intervenute, nel corso dei tanti appuntamenti, anche voci importanti come quelle di Betty SenatoreFabiana Bisulli, che si sono rese disponibili per le loro testimonianze e i loro racconti dalle zone più colpite dal virus.

Parte fondamentale di questo speciale sono gli ascoltatori che condividono ogni giorno attraverso i loro messaggi vocali al numero Whatsapp 3470090044, tutte le loro storie, esperienze e messaggi spesso positivi, fondamentali per portare a chi ascolta quella leggerezza che tanto cerchiamo in questi giorni.

Il numero è attivo anche per tutte le domande alle quali potrà rispondere in onda la scrittrice e psicologa Patrizia Audino che ogni giorno diffonde i suoi consigli per affrontare questa quarantena nel migliore dei modi.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che stanno collaborando alla realizzazione di questo speciale, dagli ascoltatori alle tante radio che lo stanno diffondendo oltre che alla redazione che giorno e notte, 7 giorni su 7, lavora per garantire sempre notizie aggiornate per la riuscita dello speciale.

ZONA ROSSA VERSIONE PODCAST

Lo Speciale Zona Rossa è disponibile anche in Podcast su SpreakerSpotify e tutte le altre piattaforme di streaming online.

COME POSSO TRASMETTERE ZONA ROSSA SULLA MIA RADIO?

Per poter trasmettere lo speciale Zona Rossa nella propria emittente basta richiedere l’accesso gratuito sul sito di radiospeaker.it, compilando la richiesta di partecipazione nel form che darà l’accesso alla piattaforma programmiradiofonici.it che distribuisce il rogramma.

Ecco il form da compilare per ricevere lo speciale gratuito:

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5 trucchi per migliorare la tua voce registrata

Tue, 2020-03-24 12:05

La voce registrata suona diversamente rispetto a quella che sei abituato a sentire nella tua testa. Il suono della registrazione giunge dall’esterno, ciò vuol dire che il suono attraversa l’aria fino a raggiungere l’orecchio.

Quando parli invece, le ossa e i tessuti nella tua testa conducono le onde sonore direttamente alla tua coclea, dunque la tua voce suona diversa.

Ma non preoccuparti. Ecco per te dei suggerimenti che possono aiutarti a ottimizzare la tua voce e alzare il livello delle registrazioni.

Albertino: la radio non molla mai, ce la faremo anche questa volta

Tue, 2020-03-24 11:13

In un'intervista di TuStyle, il direttore artistico di m2o Albertino ha parlato della situazione attuale che sta vivendo in radio: "Per fortuna posso ancora fare le mie due ore di programma, ma se e quando non sarà più possibile, scatterà il piano B. Internamente ci siamo organizzati fin da subito con lo smart working, in totale siamo una trentina e per fortuna abbiamo format semplici, all'americana: gli speaker si fanno autoregia, senza il tecnico. Alterniamo i conduttori in fasce di tre ore così non hanno contatti, e tutti quelli che possono lavorano da remoto, come la redazione. Noi, per esempio, eravamo in cinque a fare il programma, ora siamo in tre".

Il noto dj non ha ancora pensato di interrompere le dirette: "Finché me lo permetteranno andrò avanti: ho notato che agli ascoltatori un po' di leggerezza fa bene, me lo scrivono. E poi serve anche a me, sono le mie due ore di gioia. L'unico motivo per cui esco di casa".

Il ruolo dello speaker, in questo periodo si è infatti rivelato un importante supporto per i milioni di italiani chiusi in casa:"Mai come in queste settimane ho la sensazione di essere socialmente utile, nonostante io non ia alle gente delle informazioni, faccio "solo" intrattenimento, ma mi sento importante, so di fare la mia parte. E la radio non molla mai: abbiamo superato l'avvento delle tv private, di internet, dei social e dello streaming. Ce la faremo anche questa volta".

Albertino: la radio non molla mai, ce la faremo anche questa volta

A breve il primo compleanno dell'emittente rinata: "Ho fatto fatica ad abbandonare Radio Deejay anche se conduco ancora il Deejay Time del sabato. E poi siamo la stessa famiglia, condividiamo lo stesso building. Ma m2o mi ha ridato stimoli energia, voglia di fare. Anche la cosa più bella del mondo dopo 35 anni stufa. Mi sentivo fantozziano nella mia routine lavorativa".

Una radio, quella che ha progettato lo scorso anno, che si differenzia molto rispetto alle altre: "Tutte le radio vanno in una direzione mentre noi siamo tornati al modello "old school", come quando avevo cominciato: belle voci, tanta musica, e poche chiacchiere. Oggi in radio si tende a paralare molto e a suonare musica tutta uguale, non c'è voglia di osare, di sperimentare. Si preferisce essere rassicuranti. Invece bisogna fare ricerca. Radio m2o a livello di copertura nazionale ha una quarto delle frequenze, ma è molto monitorata dalle altre stazioni".

Successivamente Albertino parla del rapporto con il fratello Linus: "Siamo diversi. Il problema vero è che io sono il fratello minore e resti sempre il piccolo, anche se hai fatto delle cose eccezionali. Abbiamo un modo differente di vedere la radio, la nostra è stata una scissione serena, siamo anche complici in un certo senso, ma comunque non c'è competizione. A lui piacciono delle cose e a me altre"

Infine uno sguardo sul futuro: "Il dramma è non poter fare programmi. Per il mio primo anno a m2o stavamo organizzando un secret party con dj internazionali, ospiti e ascoltatori. Ci siamo fermati, dobbiamo superare questo brutto momento".

Articolo a cura di Francesco Pinardi

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Luca Viscardi: gli aggiornamenti dopo due settimane di lotta contro il Coronavirus

Mon, 2020-03-23 15:52

Lo scorso 10 marzo Luca Viscardi di Radio Number One ufficializzò una notizia che nessuno avrebbe voluto leggere:

"Potevo farmi raccontare da altri l'esperienza del Coronavirus, ma io sono un giornalista di trincea e ho voluto viverla in prima persona." E così, dopo un'attenta verifica, abbiamo stabilito che la parola del giorno è "positivo".

A distanza di circa due settimane da quel messaggio, oggi vediamo una fonte di energia riaccendersi nella testa e nel corpo di Luca.

E' di poche ore fa il suo ultimo messaggio postato sui social:

"Oggi mi sembra di essere tornato da un lungo viaggio, anche se non ho ancora capito bene dove mi stia portando e quando mi devo aspettare che finisca. Le ultime due settimane sono state una delle esperienze più difficili della mia vita, non solo fisicamente perché ciò che soffre di più nel percorso di questo maledetto virus é la testa.

Oggi, pur con la respirazione assistita, anche se non sono in grado di alzarmi in piedi e stare seduto sul letto é uno sforzo che sembra enorme, sento le energie che tornano dentro di me, piano piano. Non so quanto ci vorrà ancora, ma so che sono sulla strada giusta.
Dopo due settimane infernali io devo pronunciare una sola parola, migliaia di volte: GRAZIE.

Prima di tutto GRAZIE ai medici e agli infermieri. Facile dire angeli quando ci si immagina il loro lavoro, ma quando li si vede in corsia sono addirittura commoventi. Devo dire GRAZIE a tutti gli infermieri che mi hanno spronato a reagire, a mangiare, a sorridere anche nelle giornate più difficili. E GRAZIE ai medici: sono sempre qui, fanno il tifo per te, ti aiutano e capiscono, come quando esasperato ho strappato i tubi della respirazione.

Sono senza fatica, a tutte le ore del giorno e della notte, ricordiamoci di loro quando l’emergenza sarà finita, perché i virus vanno ma la loro abnegazione resta. GRAZIE agli amici. Siete straordinari, l’affetto di queste settimane ha lavorato insieme alle medicine e non potete capire la forza di ogni singolo messaggio che ti dice “non mollare”.

Non sono riuscito a rispondere a tutti, ma mi avete fatto davvero sentire meglio.
Sono in debito, per sempre, perché in alcuni momenti senza tutto questo calore forse mi sarebbe andato in tilt il cervello.

GRAZIE a mia moglie e mio figlio, perché nelle giornate più difficili, quando non avevo nemmeno la forza di guardare il telefono, avevano sempre il messaggio giusto al momento giusto. Non vedo l’ora di riabbracciarli.

Questa malattia non é uno scherzo, ci sono momenti in cui i farmaci ti fanno pensare di “sbiellare”. Non giocate, state in casa, fate di tutto per difendere voi stessi e i vostri cari, questa é un’esperienza devastante da evitare a tutti i costi. Avrete tempo per uscire, per correre, per giocare, per trovare gli amici e sarà ancora più bello farlo.

Il mio viaggio é solo ad una tappa, ma percepisco che il peggio dovrebbe essere passato. E il peggio sarebbe stato ancora più difficile senza l’aiuto di tutti. Ancora GRAZIE!"

Forza Luca, non mollare. Tutta Radiospeaker.it è con te!

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Professori Onair: all’IIS Bragaglia di Frosinone le lezioni si svolgono via Radio

Mon, 2020-03-23 13:12

In questo tempo sospeso, in cui ci trova a che fare con lezioni via skype, in streaming, su le varie piattaforme dedicate, perché non farlo alla radio?

RadioMIA, la prima e unica web radio studentesca della provincia di Frosinone dell’IIS Bragaglia, su iniziativa dei professori Felice Fulco e Marcello Cristini e con la sapiente regia di Sergio Deodati, già da tempo impegnati con questo tipo di iniziativa, ma soprattutto grazie ai docenti dell’istituto, ogni giorno propone delle vere e proprie lezioni tramite il mezzo radiofonico.

Il Letteradio, lezioni di storia, pillole di scienze, di cittadinanza e costituzione, di inglese, ma anche di musica e tecnologia, coinvolgendo i propri studenti in un apprendimento attivo e divertente; non solo, ma gli studenti stessi interagiscono con domande e richieste di chiarimenti e spiegazioni.

L’obiettivo è quello di dare un messaggio positivo a tutti i ragazzi in questo momento così particolare in cui lo stare insieme è proibito, in tal modo la radio diventa un gran bel veicolo di aggregazione e testimonianza di un’Italia e di una scuola “che non molla”

Inoltre, a proposito di emergenza corona virus, ogni giorno in collegamento con il direttore della testata Tg24.info di Frosinone, Alessandro Andrelli, diretta live per gli ultimi aggiornamenti sul territorio, alle 11,00 , alle 15,00 e alle 19,00.

Comunicato Stampa RadioMia

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